DIOCESI DI CALTANISSETTA

Dal Vangelo Mc.3,22-30

San Francesco di Sales, Vescovo e Dottore della Chiesa

“Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni,
se prima non lo lega”.

È un forte invito a vigilare,
quello che ci arriva oggi da questo brano del Vangelo.
Perché i tempi sono difficili.
E noi dobbiamo imparare a riconoscere subito gli agguati del demonio.

Dobbiamo riuscire a non farci trovare impreparati,
di fronte agli attacchi del male.
Il male è un grande stratega.
È un generale che ha vinto tante battaglie.
E anche se poi perde le guerre,
sulla sua scia lascia molta distruzione.

Da vero professionista,
sa’ come fare per legarci.
Sa’ come attaccarci.
Mai con attacchi frontali.
Mai in modo evidente.
Sa’ attendere il momento proprizio.
Sfrutta le nostre fragilità.
I nostri fraintendimenti.

Nessuno si ritenga un uomo o una donna forte.
Perché la strategia del male consiste proprio nel farti sentire forte e sicuro di te.
E’ in quel momento,
in cui tu abbassi la guardia,
che lui può colpire,
legandoti mani e piedi,
senza neppure fartene rendere conto.

E una volta che sei legato poi,
ti ruba tutto.
Ti ruba i tuoi principi.
Ti ruba la fede.
Ti ruba la dignità.
E al posto di essi,
nel cuore,
innesta il principio del “che male c’è”.
Nessuno dica:
“Questo a me non accadrà mai”.
Vigiliamo invece,
sulla nostra mente e nel nostro cuore.
La nostra unica e vera arma sono Gesù e Maria.
Loro dobbiamo mettere a difesa della nostra casa.
Abbiamo beni preziosi da custodire in essa.
Non lasciamoli rubare.
Se “il ladro” riuscirà a entrare,
portera’ via le cose più preziose.

Ma,
sia chiaro però,
Gesù nessuno ce lo può rubare .
Solo noi ci possiamo rinunciare.
E in ogni cosa,
anche di fronte alla devastazione più grande,
ricordiamo che mai è detta l’ultima parola.
Come sempre mi piace ripetere,
Il Signore scrive dritto sulle nostre righe storte.
Anche dove c’è stata la rovina possono nascere,
o ri-nascere cose belle.

Dal Vangelo secondo Marco Mc 3,22-30

In quel tempo, gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni».
Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito.
Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa.
In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna».
Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».