DIOCESI DI CALTANISSETTA

III Domenica di Pasqua – Lc 24,35-48

“Pace a voi”

Non è certo casuale,
la Parola con cui Gesù,
attraverso il Vangelo,
viene a visitarci oggi.
Lo fa’ apparendo improvvisamente,
nella stanza chiusa del nostro cuore,
in maniera pacifica e serena.
Eppure,
quella frase che pronuncia:
“Pace a voi”,
bella,
leggera,
innocente,
ricca di significato,
ricolma di benedizione.
oggi ci colpisce
in maniera forte,
Sembra chiedere
“Ma tu a che punto sei con la pace?”.
Per quanto desideriamo “pace profonda” nel nostro cuore,
viviamo in mezzo a tante guerre.
Guerre che non riescono a terminare.
Guerre che non trovano la via della pace.
Se oggi però,
il Signore “viene a mettere il dito” nelle nostre piaghe,
non è per farle sanguinare,
ma per guarirle.
Il dono “della pace” invocato oggi su di noi,
non è solo un fatto isolato,
personale.
Parte da noi,
ma arriva lontano.
È una cosa che,
“cuore dopo cuore”,
riguarda il mondo intero.
Perché noi non siamo isole.
Ma viviamo connessi l’uno con l’altro.
La pace di un cuore porterà pace a  altri cuore.
E così la pace si espandera’ in un mondo che della pace vive solo l’apparenza.
È della pace che il mondo ha bisogno.
Ma non ci può essere pace senza Gesù.
L’annuncio della pace oggi,
risuona in tutti gli angoli della terra.
Risuona come una grande preghiera,
che Gesù rivolge al Padre in favore nostro,
affinché lo Spirito Santo di pace venga ad avvolgerci tutti nella sua tenera carezza d’Amore.
“Pace a voi”
“Pace a voi che non siete capaci di fare la pace.
Pace nelle vostre vite.
Nella vostra mente.
Nel vostro cuore.
Pace in voi anche se intorno a voi infuriasse la battaglia.
Pace in voi affinché diventiate seminatori e semi di pace.”
Il mondo intero ha bisogno di pace,
questo e’ evidente.
E non solo perche’ cadono le bombe o si usano i gas.
Troppi morti sul lavoro.
Famiglie distrutte dall’egoismo e dalla violenza.
E’ guerra ovunque.
Dobbiamo cominciare dal nostro cuore,
ad operare la pace.
Gesù e’ il principe della Pace.
Ma perche’ la pace avanzi,
noi per primi,
dobbiamo smettere di considerarlo un fantasma,
e dare concretezza al rapporto con Lui.
Rivolgo su tutti voi,
questa frase-preghiera di Gesù.
“Pace a voi”.
Pace nei vostri cuori,
nella vostra vita,
nelle vostre relazioni.
Avremo realizzato il desiderio di Gesu’ sulla nostra esistenza. .
E avremo aperto la mente e il cuore all’intelligenza delle scritture.
Auguro a tutti voi e a me stesso per primo di diventare seme di “pace”,
e alle nuove generazione di potersi nutrire dei frutti di questo seme.
Sia benedetto Gesu’, Principe della Pace.

Dal Vangelo secondo Luca Lc 24,35-48

In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane.

Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.

Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».