DIOCESI DI CALTANISSETTA

Dal Vangelo Gv. 20,11-18 “Hanno portato via il mio Signore”

Martedì fra l’ottava di Pasqua

“Hanno portato via il mio Signore”.
È un grido forte quello di Maria.
Un grido di disperazione.
Ma non è solamente il suo,
questo grido.
È il grido di tutta l’umanità.
a cui si tenta ancora,
dopo più di duemila anni di portare via il Signore,
raccontando che in realtà,
Lui non è mai risorto,
che non è mai esistito,
che e’ solo un simbolo.

Di fatto,
portare via Gesù dal cuore dei suoi piccoli,
e’ un grande crimine,
perché condanna a vivere un’esistenza da “sepolcro”,
senza dignità,
senza quella luce che illumina di “vero” una vita,
e gli impedisce di scoprire i colori di un’esistenza che altrimenti e’ solo “fumo”.

Maria e’ disperata.
Perché non è solo un amico quello
che crede gli abbiano portato via.
Le hanno portato via il suo Dio.
L’unico che l’ha avvicinata per “donargli” e non per “prendergli”.
Le hanno portato via il respiro,
la speranza
e il cuore.
Non c’è dolore più grande di questo,
per lei,
che già ha vissuto una vita senza Dio,
una vita di morte.

Che bello quando Gesù la chiama per nome!!!
Ecco che la vita torna.
Il sorriso torna.
La speranza diventa certezza.
Il buio cede il passo alla luce.
Questa infatti é l’esperienza bella di tante anime,
che hanno ritrovato,
o scoperto per la prima volta
Gesù vivo nella propria vita.
Che adesso hanno una speranza,
e una certezza.

Il male non ha trionfato allora,
anche se e’ sembrato fosse così.
Non trionferà ora,
anche se il suo dilagare sembra inarrestabile.
Quando Gesù chiamerà questa società per nome,
gli occhi di essa si apriranno,
e lo riconoscerà.
La luce,
quella vera,
con tutti i suoi colori,
tornerà.
Il buio ha il tempo contato.
L’alba si avvicina.
Gesù è risorto.
Veramente è risorto.
Non lasciamocelo portare via.

Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 20,11-18

In quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».
Maria di Màgdala andò subito ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.