DIOCESI DI CALTANISSETTA

Dal Vangelo secondo Marco 12,38-44-“Piu’ di tutti gli altri”

Domenica della XXXII settimana del tempo ordinario

E’ una povera vedova quella che oggi ci insegna la lezione.
Il ricordo del gesto da lei compiuto duemila anni fa’,
arriva oggi a ciascuno di noi,
attraverso il Vangelo
Sempre sarà ricordato.
Perché cosi a Dio e’ piaciuto che fosse,
tanto da Lui quel gesto e’ stato apprezzato.
Perché quel gesto era vero.
Autentico.
Non c’era del superfluo in esso.
Ma c’era tutta la sua vita.
Tutto ciò che lei aveva,
lei ha donato.
Ed è stato più di tutti gli altri.
È così che ci vuole il Signore:
autentici e veri.
Autentici e veri in ogni cosa che facciamo.
Autentici e veri nelle questioni di ogni giorno.
Autentici e veri nel culto a Dio.
Questa vedova e’ molto simile a noi.
Talvolta nella vita ci sentiamo proprio come lei,
che il Vangelo ci dice essere “povera”.
Le cose che facciamo spesso ci sembrano essere senza valore,
anche se in esse ci abbiamo messo tutto l’impegno che potevamo.
“Povere e senza valore”
come le due monetine che essa getta nel tempio.
Cosi come a volte,
senza valore,
inascoltate,
ci sembra siano le nostre preghiere.
Quelle “monetine” sono tutto cio’ che abbiamo da offrire.
E sono proprio “monetine” come queste,
quelle che impreziosiscono il “tesoro del Tempio” .
Perché rivestite del preziosissimo materiale dell’autenticità e della povertà spirituale.
Davvero c’è da ringraziare Dio.
Che oggi ci dice che non importa se possiamo sentirci piccoli,
come una “povera vedova”.
Non sufficientemente apprezzati,
in quel che siamo,
e in quel che facciamo.
Lui ci apprezza.
Quello che facciamo col cuore,
per Lui ha grande valore.
Non viene gettato.
Lo mette nel Suo tesoro.
Rimarremo stupiti un giorno,
nel vedere che nel tesoro del Signore non ci sono diamanti,
rubini,
zaffiri,
smeraldi.
Ma un mucchio di monetine.
Piccole,
logore,
dall’aspetto stanco
Di nessun valore forse per il mondo,
che alla fine preferisce le “patacche”,
purché luccichino.
Di immenso valore per il Signore,
che preferisce le cose vere.
Sia benedetto Gesu’,
nostro tesoro.

Dal Vangelo secondo Marco 12,38-44

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

Parola del Signore.