DIOCESI DI CALTANISSETTA

Martedì della Settimana Santa – Gv 13,21-33.36-38

 

“In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà» – Gv 13,21-33.36-38

Gesù è triste fino alla morte.
Ha già interiormente cominciato la Sua santa agonia.
Dal Cuore dolorante di Gesù esce uno sfogo,
che è quasi un lamento:
“In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà».
Affermazione che lascia di stucco i poveri discepoli,
che sembrano non aver capito niente,
non aver colto il senso delle Parole che più volte il Signore,
in passato,
aveva loro detto.
La notte si fa’ sempre più oscura.
Ci sarà il tradimento.
Ci sarà il rinnegamento.
Si arriverà alla morte.
Ma senza odiare.
Senza cercare vendetta.
Cercando fino all’ultimo di convertire il proprio aguzzino.
Amando fino in fondo chi lo rinneghera’ e lascerà solo nell’ora più dura.
È l’eredità che ci lascia Gesù.
È in questa situazione estrema che Gesù afferma:
“Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato”.
Adesso.
Non quando ha resuscitato i morti.
Non quando ha guarito i malati.
Non quando ha liberato gli indemoniati.
Non quando la folla lo osannava festante alle porte di Gesrusalemme.
Adesso.
Perché sono le scelte che fai che raccontano e racconteranno agli altri chi davvero sei.
Non è nei momenti di trionfo,
che si capisce il valore di una persona.
Ma quando la situazione si fa’ difficile,
o addirittura impossibile,
e invece di voltarti e scappare via,
vai avanti per la via della verità e della giustizia.
“Signore dove vai?
«Dove io vado,
tu per ora non puoi seguirmi;”
No.
Non tutti sono pronti.
E non tutti possono venire.
Certi percorsi anche umani,
si devono affrontare da soli.
E da soli maturare in essi.
Davvero in questo brano non sembra scorgersi la luce
Ma in fondo ad esso,
qualcosa si intravede.
È una piccola fiammella di speranza.
Che però molti di noi possono testimoniare quanto sia vera,
quanto calore emani,
quanta luce propaghi.
Una fiammella che ti dice che a volte, è proprio la’ dove  la strada sembra essere finita,
che sorge un nuovo giorno.
Rimaniamo vicini a Gesù in questo martedì santo.
E vicini a tutti coloro che si sentono traditi,
senza via d’uscita,
abbandonati anche da Dio.
Invochiamo per loro un’alba nuova.
E anche per noi.
Santo martedì della settimana santa

Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 13,21-33.36-38

In quel tempo, [mentre era a mensa con i suoi discepoli,] Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: «In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». I discepoli si guardavano l’un l’altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». Rispose Gesù: «È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò». E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariòta. Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Gli disse dunque Gesù: «Quello che vuoi fare, fallo presto». Nessuno dei commensali capì perché gli avesse detto questo; alcuni infatti pensavano che, poiché Giuda teneva la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Egli, preso il boccone, subito uscì. Ed era notte. Quando fu uscito, Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire». Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!». Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte».