Dal Vangelo – Mt 28,16-20

Pubblicato giorno 30 maggio 2021 - In home page, Riflessioni sul Vangelo

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Santissima Trinità

Spiegare la Trinità è qualcosa di impossibile, come quando vogliamo spiegare il motivo per cui uno persona ama qualcun altro.
Possiamo spiegare all’infinito che cos’è l’amore, ma lo comprendiamo realmente solo quando facciamo quell’esperienza.
Lo stesso vale per Dio.
Possiamo sprecare fiumi di parole, per spiegare che cosa sia la Trinità, ma Dio si comprende soltanto quando lo si sperimenta dentro la propria vita.
Essendo Dio solo Amore, le cose di Dio si capiscono amando, non dimentichiamolo mai!
Oggi è festa di Dio, festa di un Dio che è famiglia, relazione.
Dio non è come l’immaginavamo, un’entità solitaria ma una realtà viva, relazionale.
Dio non è un’infinita solitudine ma è un’infinita compagnia. Dio è famiglia.
Quando noi diciamo “famiglia” indichiamo una realtà dinamica.
Ecco Dio è così!
Due persone che si amano a tal punto da generare vita, Amore (lo Spirito Santo).

Sulla Trinità il Vangelo non offre formule ma il racconto dell’ultima missione affidata agli apostoli. Battezzate ogni creatura nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito.
Battezzare significa letteralmente immergere. Ci viene chiesto di immergere nell’amore le persone che incontriamo. Un amore capace di andare fino alle estreme conseguenze.
Le nostre relazioni, gli abbracci, le parole, il perdono…tutto questo significa battezzare gli uomini!
Al termine di una giornata possiamo anche non aver mai pensato a Dio, mai pronunciato il suo nome ma se abbiamo creato relazioni, se abbiamo dato gioia o speranza ad una persona, abbiamo fatto la più bella professione di fede nella Trinità!

La bella notizia di questa Domenica?
“Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.
Questa è la radice della nostra felicità! Lui è con noi nei giorni di fede e nei giorni del dubbio. Nei giorni avvolti dalla luce e nei giorni di tenebra.
Tranquilli, nulla, mai, ci separerà dal Suo amore.

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 28,16-20

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono.
Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

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