Dal Vangelo Lc. 21,20-28

Pubblicato giorno 24 novembre 2022 - In home page, Riflessioni sul Vangelo

SANTI ANDREA DUNG-LAC, SACERDOTE E COMPAGNI, MARTIRI

“Risollevatevi e alzate il capo”
Gesù parla a noi.
Parla della nostra vita.
Tutti questi “fatti difficili”,
che il Vangelo narra,
infatti li viviamo già,
o li abbiamo già vissuti.

Quanti “valori”,
su cui abbiamo basato la nostra vita sono messi in discussione e attaccati da chi dovrebbe difenderli.
Proprio come Gerusalemme,
circondata dagli eserciti,
ci sentiamo assediati.

In quante guerre poi,
siamo coinvolti,
nostro malgrado.
Quante guerre in famiglia,
sul lavoro,
e pure in parrocchia,
nei gruppi di preghiera.
Quanti sconvolgimenti nella nostre vite.
Quanto dolore.
Quanti lutti.
Quante tristezze,
e sensazione che il male non cessi mai.
Che anzi stia per trionfare.

Ma tutte queste cose,
che purtroppo fanno parte del vivere,
non ci devono abbattere.
Dobbiamo alzare lo sguardo.
Scrutare l’orizzonte.

“Scrutare l’orizzonte”
e’ guardarsi dentro,
e’ trovare in noi la forza.
La forza di elevare a Dio una preghiera.
E di attendere una risposta.
Vedremo comparire sulle nubi,
sull’orizzonte della nostra vita,
il Figlio dell’ Uomo,
che viene per salvarci.
Perché il Figlio dell’uomo certamente verrà.

Tornerà sulla terra fisicamente.
Ma nel frattempo è presente col Suo Spirito e vive in noi e con noi.
Per aiutarci.
Per assisterci.
Per darci forza e coraggio.

Il Signore è ciò che colora la nostra vita e la rende bella.
Non lasciamo prevalere lo scoraggiamento.
Diventiamo anzi noi “incoraggiamento” per chi è sfiduciato.

È a chi è nella prova diciamo :
“Alza,
ti prego,
lo sguardo
E sorridi.
Il Figlio dell’uomo sta’ già arrivando,
cavalcando le nubi,
rapido come la folgore.
Sta’ arrivando per me.
Sta’ arrivando per te.”
Quando questo accadrà ?
Oggi accade.
Non te ne rendi conto?
Il Suo braccio è già intorno a te.

Dal Vangelo secondo Luca Lc 21,20-28

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.
Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».