DIOCESI DI CALTANISSETTA

Dal Vangelo Gv. 12,24-26 “Chicco di grano”

SAN LORENZO, DIACONO E MARTIRE

“Chicco di grano”.
Oggi Gesù non parla di “morire per morire”.
Parla di morire “per portare frutto”.
Non è che Dio viene a dirci che le nostre sofferenze quotidiane non bastano,
che dobbiamo soffrire un po’ di più.
Non viene a dirci che la nostra vita non va’ bene se siamo onestamente felici.
Viene invece a ricordarci una grande verità.
Siamo tutti “semi”.
“Semi” gettati nel campo del mondo.
Ma con in noi la potenzialità della pianta del grano,
capace di crescere e di produrre un frutto che può essere trasformato in cibo e di sfamare molta gente.

Eppure,
il piccolo chicco di grano,
non diventa una grande pianta di grano,
senza prima esser passato da un processo lento di trasformazione che Gesù chiama “morire”.
Chi di noi può dire di non essere morto a sé stesso,
più e più volte?.
Chi di noi può dire di non averlo fatto con dolore e amore,
pensando che ciò che faceva non era,
forse,
ciò che avrebbe voluto fare,
ma ciò che era giusto fare?

In famiglia,
coi genitori,
coi figli,
sul lavoro,
in parrocchia,
chi di noi non si è trovato a pagare il prezzo di scelte impegnative e importanti,
controcorrente,
quando era molto più semplice e meno doloroso,
fare il contrario?

La vita è davvero un “campo di crescita” complesso.
Chi non cresce è come seme che non matura mai,
e non porta il suo contributo al bene.
C’è bisogno invece di semi coraggiosi,
capaci di saper morire,
per dare
esempio.
Soprattutto alle nuove generazioni.
Esempi come Lorenzo che festeggiamo oggi,
capace di sacrificare la vita per un’ideale.
Di Lui si ricordano anche le stelle del cielo.
Tutti guardiamo le stelle della notte di San Lorenzo.
Esempio di seme che ha portato frutto.
Capace di soffrire e morire per un bene più grande.
Davvero se vogliamo far cosa grande per i nostri figli dobbiamo insegnare loro che non devono aver paura di “morire per portare frutto”.
Non devono aver paura
di impegnarsi seriamente nella vita,
di avere un ideale.
Certo ci sarà da passare il rigore dell’inverno.
Ma per chi persevera arriverà la primavera e poi l’estate.
Portare frutto è la missione del piccolo chicco di grano.
Alla fine per lui non ci sarà gioia più grande che arrivare a realizzare la spiga,
e il grano.
Grano buono,
per il bene di tutti.

Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 12,24-26

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna.
Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà».